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mercoledì 13 giugno 2012

Gli alettoni dei veicoli – semplice descrizione


Quando si parla di alettoni in campo automobilistico, si intende parlando con semplici parole di una sorta di appendice o un elemento aerodinamico con profilo alare che può essere fisso o mobile. Sotto vediamo un alettone che viene montato posteriormente e esternamente sul veicolo.





L'alettone viene applicato alla carrozzeria esterna di un veicolo e serve a generare un forte carico aerodinamico indirizzato verso il basso. Questa spinta generata verso il basso dall'alettone serve a dare più stabilità alle alte velocità e soprattutto più motricità alle ruote del veicolo. Il principio fisico di questi alettoni per auto è esattamente lo stesso di quello utilizzato negli alettoni di aerei, soltanto che viene utilizzato in modo opposto attraverso la forma e l'uso degli elementi che lo costituiscono. Mentre negli aerei gli alettoni servono soprattutto a farli sostenere in volo, nelle autovetture servono a spingerli verso terra, dandogli molta più aderenza e stabilità.

Si può fare un semplice esempio per capire meglio il principio degli alettoni. Infatti chissà quanti di noi quando viaggiamo in auto come passeggeri magari in autostrada a velocità sostenute con i finestrini abbassati abbiamo cercato di mettere una mano aperta e ben distesa fuori cercando di muoverla verso il basso o verso l'alto. Ebbene facendo questo semplice gioco molto divertente, notiamo subito che in base alle inclinazioni che diamo alla nostra mano, questa viene subito spinta da una importante forza (data dal flusso di aria che scorre) o verso l'alto o verso il basso. Ecco come funzionano gli alettoni.

lunedì 6 febbraio 2012

Arriva la nuova Ferrari di Formula Uno per il 2012 e subito riaccende la passione degli sportivi


Una nuova monoposto viene presentata dalla Scuderia Ferrari per il Mondiale del 2012 di Formula Uno e subito si riaccende la grande passione degli sportivi e dei Fans di tutto il mondo.





É stata presentata via Web per via del brutto tempo e delle nevicate che stanno tartassando tutta l'Italia sul proprio sito Ufficiale e, all'apparenza sembrerebbe un po' bruttina per la sua forma specie con quel particolare scalino o scivolo che la squadra un pò che si vede subito e che scende verso il basso davanti il posto guida, ripensando anche all'armoniosa bellezza delle altre Ferrari del passato. Ma tutto questo non importa a noi tifosi, visto che la nuova Ferrari che è stata chiamata Ferrari F2012, scende in campo da subito molto aggressiva, sicuramente affidabile come sempre e con una grandissima voglia di vincere e di fare bene insieme ai due piloti, lo spagnolo Fernando Alonso e il brasiliano Felipe Massa. I due infatti, sono molto fiduciosi del lavoro fatto dalla Scuderia e della loro monoposto, affermando che è cambiata in molti aspetti perché vogliono essere da subito competitivi e veloci insieme agli altri grandi Big come Red Bull e McLaren, come è giusto che sia per la Ferrari.

Qui trovate il link al sito Ufficiale della Ferrari per vedere anche le foto:

http://www.ferrari.com/Italian/Formula1/Pages/Home.aspx



In bocca al lupo grande Ferrari.

giovedì 10 novembre 2011

L' aerodinamica – breve descrizione del termine


Nelle moderne automobili, lo studio dell'aerodinamica del corpo vettura è di importanza fondamentale poiché influenza grandemente sia i consumi che il comportamento su strada del veicolo alle alte velocità. Pensiamo che un auto deve fendere l'aria, incontrando la minore resistenza possibile; di conseguenza si rivela essenziale, una volta determinata la sezione maestra, la realizzazione della più vantaggiosa profilatura aerodinamica (che è legata essenzialmente alla forma del veicolo). La facilità con la quale l'auto penetra nell'aria viene indicata dal prodotto tra la sezione maestra e il Cx, cioè il coefficiente di resistenza aerodinamica.




Oltre alla forma complessiva della carrozzeria della vettura, ai fini della aerodinamica si devono tenere in considerazione perché hanno una grande importanza anche altri dettagli, come per esempio gli specchietti retrovisori, i portapacchi, le maniglie, le modanature o altre eventuali appendici. La resistenza aerodinamica all'avanzamento non varia in maniera lineare con la velocità ma cresce in misura via via più grande dell'aumento di quest'ultima, cioè essa segue, in altre parole una legge esponenziale. L' aerodinamica di una autovettura influenza in misura molto sensibile anche il comportamento su strada alle alte velocità. La cosa è perfettamente comprensibile se si pensa che, a velocità relativamente ridotte, le forze aerodinamiche sono in grado di dare origine a una portanza che consente agli aerei di decollare. In molti casi, per evitare che gli effetti di portanza possano dare origine ad indesiderabili alleggerimenti dell'avantreno o del retrotreno, alle alte velocità, si adottano delle appendici aerodinamiche denominate a seconda dei casi, spoiler, musetti o alettoni. Quante volte abbiamo seguito una gara di Formula uno e abbiamo visto gli alettoni posteriori o i musetti anteriori dei bolidi in pista. Questi, appositamente studiati al millimetro, e con le giuste inclinazioni, servono proprio per consentire alle ruote posteriori di trasmettere a terra tutta la potenza disponibile dei motori, senza avere influssi o reazioni negative, ed avere la migliore penetrazione nell'aria. L'aerodinamica, si studia anche per un uso interno, cioè per esempio nel vano motore, dove vengono studiati i condotti o i sistemi di aspirazioni e di scarico migliori o altre parti importanti interne. Per progettare le carrozzerie delle autovetture moderne, ormai si usano potenti computer con software che riescono a calcolare tutti i valori giusti. Per la messa a punto finale della aerodinamica, molte industrie si servono di moderne gallerie del vento, dapprima lavorando su dei modellini o pezzi di modello, e dopo con l'autovettura finita.