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venerdì 16 novembre 2012

Quando la creatività dell'uomo passa anche dalle auto – auto curiose e assurde


Le auto più strane e curiose al mondo.

Ormai non ci facciamo quasi più caso a quello che si vede in giro o dove può arrivare l'uomo moderno attraverso la propria fantasia, una grande creatività e magari un proprio piacevole Hobby capace di togliergli anche il sonno per un progetto migliore. Poi se tutti questi ingredienti li frulliamo insieme ad una delle più importanti passioni che l'uomo ha (insieme ai soldi e alle donne bellissime ovviamente), ossia quel meraviglioso mondo delle auto il risultato è sicuramente qualcosa che si avvicina ai lavori che realizzano alcune persone e che vediamo in questo spazio. Sotto vediamo una simpatica e coccolosa auto-coniglietto mentre a lato un auto a forma di chitarre.




Le immagini che vedete in questo articolo sono soltanto alcune dei numerosi esempi di “auto curiose” e strambe che si possono incrociare sulle strade di mezzo mondo e che sicuramente non riescono a passare inosservate, anche perché sono state costruite proprio per essere ammirate e per stupire la gente. Sono tutte degli esemplari di auto davvero divertenti e fantasiose per tutti i gusti e spaziano su vari temi o generi. Sono create con un progetto e un duro lavoro e a volte sono associati al carattere dei loro autori. Io personalmente non so quale sia il motivo principale che li spinge a fare questi lavori, forse semplicemente quello di apparire e di possedere un qualcosa di unico che possa far parlare di loro, quindi un motivo legato al cambiamento che stiamo vivendo ormai da qualche anno grazie a internet e la globalizzazione. Comunque queste persone hanno tutto il nostro rispetto e la nostra simpatia, in quanto sono molto bravi e creativi, usano il giusto umorismo e inoltre sono dotati di una grande pazienza visto che le trasformazioni delle loro auto richiedono sicuramente tempi lunghi e anche denaro. Davvero dei lavori molto originali e stupendi e chissà che qualcuno di loro non darà in futuro qualche spunto utile anche ai grandi costruttori delle “solite” auto tradizionali. Qui a lato l'auto a forma di teschio umano.




Per chi non ne può fare a meno di sentirsi lontano dalla sua barca o dal motoscafo quando viaggia sulle strade ecco a voi l'auto-barca.




Invece per tutti quelli che si sentono un po' selvaggi dentro e amano le avventure nelle fitte foreste equatoriali in mezzo ad animali esotici e pericolosi vediamo la mimetica e strisciante auto-serpente.




E ancora poi possiamo trovare le auto che danno i brividi e fanno paura come quella sopra e quella qui sotto.




Abbiamo anche la famosa auto a mattoni.




O l'auto realizzata pensate con un rivestimento fatto da migliaia di automobiline giocattolo.

Un ringraziamento per alcuni spunti e immagini avuti va ai siti:

automopedia.org, persbaglio.ilcannocchiale.it, mightylists.blogspot.it, www.immenso.org

venerdì 28 settembre 2012

La Lamborghini Aventador la super sportiva italiana che ci fa sognare



Tra i miei sogni notturni e i meravigliosi desideri che spesso girano in testa, che sicuramente resteranno tali visto le mie scarsissime capacità economiche, vi è anche quello verso una stupenda auto sportiva tutta italiana.
 
 
 
Quest'auto è realizzata da una Azienda italiana, la Lamborghini che come ormai molti di noi appassionati sanno è diventata nel mondo una vera leggenda e simbolo di grandi prestazioni e sportività pura grazie ad alcuni bellissimi modelli prodotti e entrati nella storia dell'auto. Il nuovo modello dei mie sogni è quello dell'Aventador 6.5 V12 LP700-4, uno stupendo concentrato di forme bellissime, alte prestazione e tecnologia futuristica.

Il prezzo e alcuni dati tecnici di questo modello.

La Lamborghini Aventador è un coupé a 2 posti secchi con due portiere che si aprono alzandosi (tipo di apertura già utilizzata in altri modelli della casa). Il potentissimo motore è un 12 cilindri a V di 6498 centimetri cubici e alimentazione a benzina che sviluppa una impressionante potenza massima con ben 700 CV. Il cambio è di tipo meccanico sequenziale a 7 rapporti (con le levette dietro il volante come in Formula Uno). La velocità massima dichiarata è di 350 Km/orari e l'accelerazione bruciante da 0 a 100 Km/orari è risolta in soli 2,9 secondi. La tecnologia e gli accessori di serie sono davvero tanti e futuristici. Infine il prezzo di questo autentico gioiello con motore parte da 316,016 euro chiavi in mano.
I dati sono stati presi sul sito di quattroruote.it

Beh che ne dite voi, possiamo farcelo un pensierino?! Io come al solito continuerò a sognarmela la notte la mia bella Aventador che guido veloce sulle autostrade del mondo, visto che questo posso farlo tutte le volte che voglio liberamente o almeno lo spero tanto. Infatti coi tempi drammatici che stiamo vivendo noi che siamo i comuni e onesti italiani, dobbiamo aver paura che qualche brutto essere spregevole, sia pronto a rubarci anche l'unica cosa che ci è rimasta e che è veramente libera. La nostra fantasia, i nostri meravigliosi sogni notturni e la voglia di correre alla guida di una superauto sportiva.

martedì 25 settembre 2012

La Ferrari F12 berlinetta un auto che fa sognare Kigeimotori


Chi di noi appassionati di motori e di bellissime e prestanti auto non ha fatto almeno una volta un sogno del genere dove si vedeva seduto su un meraviglioso e “abbracciante” sedile alla guida di una auto che ti trattiene e ti protegge e che nello stesso momento ti trasmette con dei brividi alla schiena tutta la potenza bruta del suo motore a 12 cilindri che canta dosata con l'acceleratore, facendoti salire l'adrenalina al massimo? E che dire se poi riconosciamo nel sogno che questa spavalda e meravigliosa auto nuova che guidiamo con grande disinvoltura è una FERRARI F12 Berlinetta e magari con la coda dell'occhio riesci a notare che una bellissima donna dai capelli corvini ti siede accanto (e basta con le solite “bionde”) e ti sorride e ammicca. Poi nel sogno tra gli sguardi languidi mettendo una mano nel taschino per prendere lo smartphone che squilla più alla moda e futuristico che esiste, di quelli per intenderci che fanno anche il caffè e te lo servono in faccia, ti ritrovi con una “mappata” di banconote da 100 e 500 euro più una trentina di card e bancomat vari. Il sogno continua e fa vedere che mi sto dirigendo a forte velocità (vi chiederete perché questa fretta vero?!) con la mia Ferrari verso la mia villa faraonica della mia isola privata. Oh scusatemi ma questo è il mio sogno e quindi... Sveglia!!!

il prezzo e i dati tecnici di un modello Ferrari.

la Ferrari F12 Berlinetta DCT (la vediamo nella immagine sopra) con alcuni dati tecnici.

Questo modello è un bellissimo coupé a due posti con un motore di 12 cilindri a V di 6262 di cilindrata e una potenza massima di 740 CV, alimentazione a benzina e la trazione posteriore. La velocità è di circa 340 Km/orari e l'accelerazione da 0 a 100 Km/orari in soli 3,1 secondi. Il cambio è meccanico semiautomatico sequenziale a controllo elettronico a 7 rapporti.

Il prezzo “chiavi in mano” di questo modello parte da 274.400 euro.

Il listino prezzi e i dati tecnici sono presi sul sito di Quattroruote.it

La FERRARI 458 Italia tra le auto da sogno per Kigeimotori


Chi di noi appassionati di motori e di bellissime e prestanti auto non ha fatto almeno una volta un sogno del genere dove si vedeva seduto su un meraviglioso e “abbracciante” sedile alla guida di una auto che ti trattiene e ti protegge e che nello stesso momento ti trasmette con dei brividi alla schiena tutta la potenza bruta del suo motore a 8 cilindri che canta dosata con l'acceleratore, facendoti salire l'adrenalina al massimo? E che dire se poi riconosciamo nel sogno che questa spavalda e meravigliosa auto nuova che guidiamo con grande disinvoltura è una FERRARI 458 Italia e magari con la coda dell'occhio riesci a notare che una bellissima donna dai capelli corvini ti siede accanto (e basta con le solite “bionde”) e ti sorride e ammicca. Poi nel sogno tra gli sguardi languidi mettendo una mano nel taschino per prendere lo smartphone che squilla più alla moda e futuristico che esiste, di quelli per intenderci che fanno anche il caffè e te lo servono in faccia, ti ritrovi con una “mappata” di banconote da 100 e 500 euro più una trentina di card e bancomat vari. Il sogno continua e fa vedere che mi sto dirigendo a forte velocità (vi chiederete perché questa fretta vero?!) con la mia Ferrari verso la mia villa faraonica della mia isola privata. Oh scusatemi ma questo è il mio sogno e quindi... Sveglia!!!

il prezzo e i dati tecnici di un modello Ferrari.

La Ferrari 458 Italia di cui vediamo una immagine sopra.

La carrozzeria è del tipo Coupé a 2 posti, motore di 8 cilindri a V (90°) con una cilindrata di 4499 centimetri cubici e trazione posteriore. La potenza massima dichiarata è di 570 CV/419 kW che spinge l'auto ad una velocità di circa 325 Km/orari, con una accelerazione da 0 a 100 Km/orari in soli 3,4 secondi. Il cambio può essere meccanico, semiautomatico, sequenziale e con controllo elettronico a 7 rapporti (levette dietro lo sterzo come in Formula Uno).

Il prezzo “chiavi in mano” parte da 198.642 euro.

Prezzo e dati tecnici sono presi sul sito di quattroruote.it

mercoledì 13 giugno 2012

Gli alettoni dei veicoli – semplice descrizione


Quando si parla di alettoni in campo automobilistico, si intende parlando con semplici parole di una sorta di appendice o un elemento aerodinamico con profilo alare che può essere fisso o mobile. Sotto vediamo un alettone che viene montato posteriormente e esternamente sul veicolo.





L'alettone viene applicato alla carrozzeria esterna di un veicolo e serve a generare un forte carico aerodinamico indirizzato verso il basso. Questa spinta generata verso il basso dall'alettone serve a dare più stabilità alle alte velocità e soprattutto più motricità alle ruote del veicolo. Il principio fisico di questi alettoni per auto è esattamente lo stesso di quello utilizzato negli alettoni di aerei, soltanto che viene utilizzato in modo opposto attraverso la forma e l'uso degli elementi che lo costituiscono. Mentre negli aerei gli alettoni servono soprattutto a farli sostenere in volo, nelle autovetture servono a spingerli verso terra, dandogli molta più aderenza e stabilità.

Si può fare un semplice esempio per capire meglio il principio degli alettoni. Infatti chissà quanti di noi quando viaggiamo in auto come passeggeri magari in autostrada a velocità sostenute con i finestrini abbassati abbiamo cercato di mettere una mano aperta e ben distesa fuori cercando di muoverla verso il basso o verso l'alto. Ebbene facendo questo semplice gioco molto divertente, notiamo subito che in base alle inclinazioni che diamo alla nostra mano, questa viene subito spinta da una importante forza (data dal flusso di aria che scorre) o verso l'alto o verso il basso. Ecco come funzionano gli alettoni.

Il camber nelle ruote – termine motoristico


Il Camber nelle autovetture.

Ricordo che quando ero piccolo non riuscivo a capire perché alcune auto sportive, specie quelle con le “ruote scoperte” come in Formula uno avessero quelle “strane” ruote anteriori, molto storte. Da perfetto ignorante che ero (e che sono tutt'ora) pensavo addirittura che fossero state tutte montate in modo sbagliato, con i relativi insulti che partivano per quei poverini di meccanici, compresi quelli della mia amata Ferrari.




Ebbene adesso forse sono riuscito a capire che esiste un preciso termine motoristico che spiega questa situazione delle ruote “storte” e questo termine che è di origine anglosassone è “camber”. Il camber che in lingua italiana possiamo tradurre come campanatura, ci indica quell'angolo particolare tra l'asse verticale della ruota e l'asse del piano di mezzeria della ruota stessa (che può essere il terreno dove poggia). Questo angolo può essere notato e misurato osservando il veicolo dal davanti con le ruote in posizione di marcia rettilinea. Sopra vediamo uno disegno per farci capire meglio il camber, che abbiamo preso sul sito di:





Ovviamente le due ruote dello stesso asse devono avere il medesimo angolo di camber, che a seconda dell'inclinazione viene considerato positivo se le due ruote hanno la parte superiore inclinata verso l'esterno, mentre negativa se le ruote hanno la parte inferiore verso l'esterno. Di solito specialmente in gare come la Formula uno (a lato vediamo una delle Red Bull), possiamo vedere che viene usato spesso un angolo di camber negativo nelle ruote anteriori, che ci fa vedere le monoposto con quelle ruote “storte” di cui parlavo prima. Dando un particolare angolo di camber nelle ruote davanti di una monoposto per esempio, serve soprattutto a stabilire un uso ottimale per quanto riguarda la superficie della ruota che aderisce alla strada e, a contrastare meglio tutte quelle forze fisiche che intervengono alle alte velocità, soprattutto nelle curve di un circuito e che deformano, alterano e alla fine usurano le ruote, visto anche che il pneumatico delle stesse è molto flessibile e elastico. Quindi spesso un angolo di camber azzeccato delle ruote, può significare una buona gestione e una usura minore delle stesse e quindi una possibile vittoria.

domenica 10 giugno 2012

La batteria delle nostre auto con parole semplici


Penso che chiunque di noi, possessori di una patente di guida conosca il termine “batteria” associato alle nostre belle autovetture che guidiamo giornalmente. Conosciamo la batteria dell'auto anche perché a qualcuno di noi forse ci ha lasciato a piedi, nel senso che la nostra macchina una mattina non ne vuole sentire proprio di accendersi e, il nostro meccanico di fiducia presume che può essere un difetto della batteria.




La normale e classica batteria al piombo delle autovetture di serie.

Comunque con il termine di batteria auto (quella per intenderci tipica al piombo, standard), si intende quel componente elettrico della nostra auto che si può considerare come una sorta di vero e proprio serbatoio di energia elettrica, in grado di fornire e di incamerare corrente continua nell'auto grazie ad una serie di reazioni chimiche che avvengono nel suo interno. Una normale batteria per auto è costituita di solito da un involucro nel quale sono ricavati più elementi, che possono essere per esempio in numero di sei se la tensione nominale è di 12 Volt. In ognuno di questi elementi vengono alloggiate delle piastre di metallo positive che si alternano a piastre negative immerse in una soluzione di acqua distillata e acido solforico. Quando la batteria fornisce corrente elettrica, la percentuale di acido solforico nel liquido elettrolitico diminuisce e sulle piastre si deposita uno strato di solfato di piombo. Allorché alla batteria viene fornita corrente elettrica, le reazioni chimiche avvengono in senso opposto e la quantità di acido solforico aumenta. Sulle piastre positive si forma ossido di piombo e su quelle negative piombo metallico. Le batterie che troviamo sulle nostre macchine di norma sono a 12 Volt, mentre la capacità diciamo del “serbatoio” di una batteria, ci viene indicata in Ampere/ora che è invece molto variabile. In queste batterie al piombo negli anni passati, di solito si doveva anche fare una sorta di manutenzione aggiungendo del liquido (acqua distillata) per portarlo ad un livello ottimale per il funzionamento. Questa sopra descritta è il funzionamento di una normale batteria al piombo che è stata e che ancora viene utilizzata nei veicoli e auto di serie, le quali oggi possono essere acquistate senza che abbiano bisogno di nessuna manutenzione. Oggi nell'era ultra-moderna dei computer e di internet oltre che della telefonia mobile, si sono fatti grandi passi avanti nel campo delle tecnologie, compreso quello dei componenti meccanici ed elettrici per le auto. In campo automobilistico infatti vi è anche la corsa da parte delle più prestigiose Case-automobilistiche del mondo per la ricerca e la progettazione di nuove auto elettriche per il futuro prossimo (per combattere soprattutto il problema dell'inquinamento e del petrolio che prima o poi dovrà finire nel mondo) e si stanno trovando delle soluzioni nuove e molto moderne. Per esempio le batterie al litio, che sono proprio come quelle che conosciamo dei nostri cellulari o dei nostri computer portatili, anche se ancora i prezzi di queste future batterie sono abbastanza alti, ma questo è un altro discorso...

giovedì 7 giugno 2012

Il sogno di volare dell'uomo con ogni mezzo tra storia e strani velivoli del futuro


Il sogno di Leonardo da Vinci di volare nel Rinascimento.

Dalla nostra meravigliosa storia italiana abbiamo imparato anche che uno dei primi uomini, che iniziò a sognare e poi anche concretamente a cercare di realizzare il grande sogno degli uomini di poter volare liberi nel cielo, magari imitando quel bel movimento naturale del volo degli uccelli è stato il grande genio toscano Leonardo da Vinci (a lato vediamo un suo schizzo). Dai preziosi suoi manoscritti e disegni ritrovati e dagli esperimenti che fece dopo aver studiato il volo di alcuni insetti come le libellule e gli uccelli capiamo quanto Leonardo fosse avanti nel tempo e proiettato con le sue teorie e le sue idee nel futuro. Esperimenti di volo di cui alcuni davvero pericolosi e con esiti negativi, specie per chi faceva da “cavia” ad essi purtroppo anche perché in quel periodo, cioè tra la fine del Quattrocento e i primi due decenni del Cinquecento non si conoscevano i moderni e adatti materiali che abbiamo ai nostri giorni. Addirittura Leonardo intuì che l'uomo potesse davvero volare un giorno non lontano dal suo, magari non come un vero uccello con il suo scheletro così leggero e anatomicamente perfetto per il volo che riesce a fare grazie ad un semplice battito di ali. Sono scaturiti dal genio di Leonardo infatti i primissimi disegni e i progetti di antichi elicotteri, di una sorta di deltaplano a vite o di alianti che si fanno trasportare dalle correnti e dai venti.

Sono passati circa cinquecento anni dai tempi del grande maestro toscano che sognava di volare e possiamo dire che ne abbiamo fatta di strada o per meglio dire di “voli”, se pensiamo che siamo anche andati sulla luna. Il grande desiderio dell'uomo di poter volare, si è avverato soprattutto a partire dal Settecento con l'invenzione della mongolfiera e sino ad arrivare all'inizio del Novecento, quando i fratelli americani Wright sul loro rudimentale aereo chiamato “Flyer” si levarono per primi in un breve volo di circa 30 metri, era il 17 Dicembre del 1903 e quella è diventata una data storica per l'umanità e la storia del volo umano. Da qui in poi grazie soprattutto ad importanti rivoluzioni industriali capaci di cambiare la vita degli uomini e proiettarli definitivamente nell'era moderna sembra tutta discesa. E noi oggi nell'era moderna ormai siamo abituati a vedere di tutto nei nostri cieli. Vediamo elicotteri super-moderni, veloci aerei passeggeri e ultra leggeri, deltaplani, parapendii, dirigibili, mongolfiere e tanto altro. E poi vediamo sfrecciare moderni aerei (soprattutto quelli militari) sulle nostre teste, capaci di raggiungere e anche di superare del doppio la velocità del suono, stiamo parlando di velocità pazzesche, cioè circa 1200 chilometri/orari o il doppio di questa.

venerdì 25 maggio 2012

Harley-Davidson tra arte e moto da sogno


Che meraviglia a vederle! Che emozioni quando camminando per la strada sentiamo in lontananza, molto prima anche di vederla con le sue cromature lucide, il rumore cupo degli scarichi di un grande mito, quello di una moto della (cliccate per andare sul sito ufficiale) Harley-Davidson. Queste meravigliose motociclette Chopper, Custom che fanno sognare tutti gli amanti e gli appassionati delle due ruote, con quel particolare suono cupo e vibrante, con quel particolare serbatoio a forma di goccia e con tutte le cromature al posto giusto, sono la vera anima, il simbolo della personalità di chi ha la fortuna di possederle e di guidarle. Ognuna diversa, ognuna unica.

Gli ingegneri dell'Harley-Davidson hanno raggiunto nel campo delle moto di questa tipologia “Custom”, la perfezione e la bellezza di un opera d'arte. E proprio per unire l'arte con il mondo delle due ruote che L'Harley-Davidson hanno creato un bellissimo Concorso artistico con la partecipazione di migliaia di artisti da tutte le parti del mondo che dovranno con la loro creatività e la loro arte decorare il serbatoio di queste motociclette, sino ad arrivare alla sfida finale in cui vincerà uno solo di loro. Si può votare sino al 31 Maggio 2012.

anche perché, sembra anche che tra i finalisti assoluti vi è anche un giovane italiano di nome Carmine.

Per quanto riguarda la fonte di questa notizia vedete il link sotto, dove troverete anche tutti gli altri dettagli e le informazioni per votare il vostro artista:


un saluto alla prossima.

mercoledì 16 maggio 2012

Il futuristico Sea Lion un mezzo a motore a metà strada tra un motoscafo e una stupenda auto sportiva


Andando come spesso faccio in giro per il web alla ricerca di qualche notizia curiosa legata al mondo dei motori, sono arrivato a leggere questa simpatica e recente notizia, la quale descrive il Sea Lion un progetto di Marc Witt (qui sotto ne vediamo un immagine).



L'americano Marc Witt, uno studioso e un grande appassionato di motori e di moderne tecnologie, dopo un lungo lavoro di ricerca e di sperimentazione durato la bellezza di circa sei anni è riuscito a realizzare un suo particolare (e quasi impossibile) sogno che teneva nel proprio cassetto. In questo caso è proprio vero quel famoso detto che afferma che nulla è impossibile per l'uomo, in quanto l'unico ostacolo per ciò è l'uomo stesso. Infatti a questo suo grande sogno divenuto ormai realtà, il geniale Witt ha messo anche un nome, questi è Sea Lion ovvero tradotto nella nostra lingua Leone marino. A prima vista sembra che si tratti di una “normale” ma sempre bellissima auto sportiva o, come viene denominata nei tempi moderni una supercar, cioè di quelle auto per fare un esempio come le nostre mitiche “Ferrari”, che noi (o almeno io sicuramente visto che purtroppo sono un misero “senza lavoro”, GRAZIE crisi!) desideriamo e sogniamo ardentemente. Questa auto di Witt come dicevo prima ad una semplice occhiata sembra proprio una normalissima auto sportiva, costruita con dei materiali in alluminio lavorato, che su strada riesce facilmente a superare i 240 Km/orari grazie a un particolare motore del tipo rotativo fornito dalla Celebre casa automobilistica Mazda. La notizia curiosa che ci fa rimanere letteralmente a bocca spalancata è il fatto che il Leone marino in pochi minuti, riesce a trasformarsi attraverso dei congegni automatici e dei meccanismi motorizzati in un vero e veloce motoscafo, capace di navigare benissimo in acqua e raggiungere la considerevole velocità massima di più di 100 KM/ orari. Questo straordinario mezzo anfibio, per metà auto e per metà motoscafo è stato progettato oltre che per una grande passione verso le tecnologie moderne e i motori del suo inventore anche per cercare di battere un record di velocità massima sull'acqua ottenuto con degli “strani e curiosi prototipi”. Ricordo che il record attuale è di circa 96 KM/orari ed è stato ottenuto nel 2010 dal mezzo anfibio “Water Car Python”.
Come vediamo qui e insieme a tantissimi altri importanti esempi di prototipi e mezzi quasi "assurdi" capiamo quanto il genio, la ricerca e la voglia di arrivare e di confrontarsi, possa portare avanti gli uomini e i loro sogni in modo positivo verso quel bellissimo traguardo che è il vivere meglio. Per questo voglio fare i complimenti di vero cuore a tutti questi talenti di uomini, a tutti questi geni, che spesso vengono scambiati e presi per dei pazzi dalle persone vicine, magari per il loro modo di affrontare e vivere la vita e, che invece sono un bellissimo esempio di lavoro, di grande passione e di intelligenza umana.

Infine voglio aggiungere il seguito della notizia per tutte quelle persone agiate, che sono veramente appassionati di tecnologia, di motori e di strani e alternativi mezzi di navigazione. Queste persone che sono sempre alla ricerca di oggetti particolari e diversi dalle semplici e “normali” barchette, motoscafi o enormi Yacht che spesso sono usati per trascorrere un “poco meglio” le proprie Estati, sappino che il Sea Lion di Witt ha un valore di circa 230 mila euro (non molto aggiungo io se consideriamo quello che può fare) e sembra che verrà messo in vendita durante un asta americana in California, ad un prezzo base iniziale pari al suo valore.

Cliccando su questo link che vedete sotto potrete andare a vedere il video su You Tube! Che descrive il Project Sea Lion di Marc Witt con una dimostrazione delle meraviglie motoristiche e meccaniche di questo simpatico mezzo anfibio.


Agli appassionati a cui piacciono tanto le notizie curiose su questi mezzi ibridi o tecnologicamente “strani”, provate a cercare il termine curiosità inserito in “Qui si parla di” nella colonna a destra di questo stesso blog.

giovedì 3 maggio 2012

Il fusibile nelle auto


Generalmente il fusibile (qui vedete un immagine di fusibili per auto) è un elemento usato in elettronica e negli impianti elettrici come una sorta di protezione per i circuiti elettrici. Come sappiamo anche le nostre autovetture sono realizzate anche con degli impianti elettrici che servono per vari motivi (luci, strumentazione etc.) e che sono alimentati dalla batteria. Il fusibile è realizzato in modo tale che se in un circuito elettrico vi è un passaggio di flusso di corrente eccessivo, la piccola lamina o il filamento del componente fusibile in cui passa la corrente si fonda immediatamente, interrompendo l'alimentazione della stessa e salvando il tutto da danni molto più seri.

Il consiglio è quello di cambiare il nuovo fusibile soltanto dopo aver accertato e magari risolto le cause dell'aumento di flusso di corrente.

Il fuorigiri dei motori delle auto


Quanto volte ricordando il passato e gli anni Ottanta, con gli amici e le nostre prime belle macchinette quali per esempio le “mitiche” Fiat 126, le 500 o ancora le potentissime (per il tempo) Abarth 112 correndo spensierati tra le strade dei nostri paesi tra le tante sfide e le prove di velocità che oggi vedremmo come irresponsabili, scalando le varie marce sui tornanti magari al suono delle bellissime “doppiette” con tacco e punta del piede prendevamo anche dei sonori e bruttissimi “fuorigiri”, che valevano una grande brutta figura davanti a tutti.

Il fuorigiri del motore.

Quando il motore raggiunge un regime di rotazione superiore a quello di potenza massima, si dice normalmente che il motore funziona in fuorigiri. Di solito nelle autovetture possiamo trovare in dotazione il contagiri, cioè un importante strumento inserito nel cruscotto, di solito accanto al contachilometri che ci indica attraverso una lancetta (può essere anche digitale) esattamente i giri che fa il motore quando questo è acceso. Nel contagiri, questa particolare zona al di fuori del campo di utilizzazione normale viene indicata con un settore colorato di rosso o di arancio, che sta ad indicare che è meglio non arrivarci mai con l'indicatore. Il consiglio che qualunque meccanico da è quello di cercare il più possibile di evitare il suddetto fuorigiri. Un esempio tipico del fuorigiri è quando nell'inserire con il cambio della nostra autovettura una marcia alta o magari quando scaliamo le stesse, sbagliamo e al suo posto troviamo il “folle” andando poi a dare una bella accelerata convinti che abbiamo la marcia inserita, sentendo quel brutto rumore di motore al massimo, appunto il fuorigiri. In questo modo poteva accadere che le valvole potevano “sfarfallare” facendo verificare seri problemi meccanici al motore. In alcuni casi esistono dei limitatori di giri che evitano che il motore anche “tirando” al massimo una marcia possa raggiungere un fuorigiri di quelli seri che mettono KO la nostra autovettura.

Un saluto.

lunedì 16 aprile 2012

Al GP di Formula Uno 2012 sul circuito della Cina vince l'ottimo Rosberg su Mercedes davanti a Button


Cosa posso dire alla fine della gara del Gran Premio di Formula Uno 2012 disputato Domenica 15 Aprile sul nuovo e “particolare” circuito della Cina, da semplice spettatore televisivo e da grande appassionato di motori e Formula Uno? Voglio dire soltanto che è stata una gara davvero bellissima, spettacolare e molto ricca di colpi di scena e di spunti interessanti, soprattutto per quanto riguarda i piloti e la classifica.

Un Bravo e un 10 con lode va sicuramente al vincitore del GP cinese, cioè al pilota tedesco Nico Rosberg (vediamo in alto) che con la sua forte Mercedes ha dominato con grande maturità e coscienza delle proprie potenzialità talentuose e tecniche tutta la gara. Rosberg con la sua Mercedes partiva al via dalla prima posizione conquistata dopo un grandissimo giro record fatto nelle Qualifiche del Sabato e, dopo aver mantenuto la testa con decisione durante tutta la prima metà di gara, grazie anche ad una azzeccata strategia da parte degli uomini del Team Mercedes (soprattutto per quanto riguarda le soste effettuate) riusciva a mantenere il distacco sui suoi diretti rivali che stavano pian piano rimontando nella seconda fase di gara vincendo e salendo per la prima volta sul gradino più alto e più bello del podio. La gioia per il bravo e simpaticissimo pilota tedesco sicuramente è stata doppia, infatti oltre che per la sua prima vittoria personale in assoluto in F.1, Rosberg (figlio di un altro grande campione di F.1 del passato Keke Rosberg) ha fatto vincere alla squadra Mercedes una gara quasi “storica” che ormai il Team inseguiva e cercava dal lontano 1955, cioè dall'ultima volta che una Mercedes ha vinto un Gran Premio di F.1. Immagino quindi la grandissima festa celebrata la sera dopo la gara in onore di tutta la squadra Mercedes.

Purtroppo il Team Mercedes non ha potuto fare il “colpo gobbo” e brindare al massimo (con un primo e un secondo posto sul podio), visto che il “mitico” pilota Schumacher (43 anni) compagno di squadra di Rosberg quando in gara era al secondo posto si è dovuto ritirare per un “purtroppo” errore dovuto ad un bullone di ruota non montato bene da parte di un meccanico, che abbiamo visto (sui nostri televisori) anche disperato e dispiaciuto per questo errore ripeto “umano” che chiunque di noi avrebbe potuto fare. Comunque per completare il podio in questa gara si sono classificati al secondo e terzo posto rispettivamente i piloti Button e Hamilton con le loro McLaren motorizzate Mercedes. Questi due piloti sono sicuramente i due da tenere più in considerazione per una vittoria finale del Mondiale 2012. la loro monoposto, la McLaren motorizzata Mercedes è sicuramente quella più affidabile e forte in queste gare iniziali. Le Nostre amate Ferrari purtroppo ancora arrancano e non fanno tanto bene in questa gara cinese. Infatti lo spagnolo Alonso con il suo solito grandissimo cuore e spremendo tutto quello che poteva dalla sua auto termina la gara soltanto al nono posto (partiva dal nono) dopo che ci aveva fatto sperare un poco nei primi giri in una delle sue rimonte dovuta anche alla confusione dei vari Pit stop. Il pilota brasiliano Massa invece termina al tredicesimo posto (partiva dal dodicesimo), sembra che le macchine manchino di potenza e di trazione finale. Al quarto e al quinto posto concludono la gara altri due grandi piloti, che sono anche tra i protagonisti principali della Formula uno 2012. questi sono il campione del mondo uscente Vettel (arrivato quinto) e Webber (quarto) con le loro monoposto del Team Red Bull. Anche loro hanno alcuni problemi sulle monoposto che non danno la giusta sicurezza e affidabilità in gara specialmente al pilota tedesco Vettel, che l'anno scorso era abituato a partire sempre in prima fila senza avere nessun rivale davanti, mentre ora si trova spesso intrappolato a lottare nel grande traffico delle monoposto dell'area centrale.

martedì 3 aprile 2012

Arriva dall'Olanda il Pal-V One a metà tra un auto e un elicottero


Ragazzi ormai non ci meravigliamo più di nulla su dove può arrivare la moderna tecnologia unite alle idee dell'uomo. Infatti girando sul web alla ricerca di stranezze varie che avessero un motore e qualche ruota, ho scoperto che dall'Olanda alcuni ingegneri hanno annunciato il primo volo sperimentale di un mezzo “ibrido”, il Pal-V one che sta a metà tra una macchina e un elicottero. Il Girocottero (come qualcuno lo chiama già) sembra che funziona davvero e quando sarà messo in vendita farà la fortuna per i fortunati possessori, che potranno “letteralmente” volare sugli ingorghi e le lunghe file del traffico. É davvero un mezzo simpatico e innovativo, che si può usare come una normale auto, ma quando si vuole attraverso l'uscita delle pale rotanti si può anche volare. Voi che ne dite è arrivata l'era dell'auto volante o no?!

Sotto vedete il video su You Tube! Con alcune immagini di questa futuristica macchina volante in azione.




Trovate altri articoli su i Strani mezzi tecnologici in questo blog cercando "curiosità" nella colonna a lato, mentre se vi va di leggere di altri prototipi di velivoli del futuro leggete l'articolo Il sogno di volare e i mezzi del futuro
Un saluto.

domenica 25 marzo 2012

Al GP di Malesia di Formula Uno 2012 la Ferrari con Alonso vince su un bravissimo Perez

Grandissimo e sempre bravo il pilota spagnolo Fernando Alonso che con la sua Ferrari è riuscito a vincere sul circuito della Malesia nella seconda e combattuta gara del Campionato Mondiale di Formula Uno per la Stagione 2012, dove a dettar legge è stata la pioggia che ha messo un bel pò di confusione tra i vari Team.




Infatti Alonso subito dopo una delle sue solite ottime partenze (partiva dalla ottava posizione) si è ritrovato quinto con Hamilton su McLaren-Mercedes davanti a tutti. Un forte temporale che in Malesia è sempre frequente in questo periodo però è riuscito a mischiare un poco le carte e dopo la bandiera rossa per fermare la gara da parte dei giudici di corsa, si ripartiva di nuovo su una pista molto bagnata e dopo una mezz'ora circa di sosta. Dopo il nuovo Start e nella confusione tra i cambi gomme e le strategie migliori per la pioggia o meno da usare venivano favoriti alcuni piloti, soprattutto sia il ferrarista Alonso grande combattente come sempre che riesce a dare il meglio nelle situazioni più critiche, che il bravo e giovane pilota messicano Perez su Sauber motorizzata Ferrari. Quest'ultimo dopo una meravigliosa gara tutta in attacco concludeva al secondo posto con pieno merito e in grande rimonta nel finale anche sulla Ferrari dello spagnolo.
Al terzo posto esattamente come una settimana fa, finiva l'inglese Hamilton con la McLaren-Mercedes che ha avuto alcuni problemi durante i pit stop e, che ricordiamo partiva primo nella griglia di partenza. Non tanto bene il campione in carica Vettel con la sua Red Bull che non va neanche a punti in quanto finisce la gara all'11 posto per una serie di problemi che gli hanno fatto perdere posizioni (compreso una gomma posteriore forata per un contatto), mentre il suo compagno di scuderia Webber termina al quarto posto. Male Felipe Massa con l'altra Ferrari finito con quasi un giro di ritardo su Alonso.
Questo ottimo risultato di Alonso fa molto bene agli uomini della Ferrari e fa sperare tutti noi grandi tifosi per il buon proseguimento del campionato di Formula Uno 2012, infatti con questa bella vittoria Alonso si porta al primo posto della classifica piloti con 35 punti, seguito da Hamilton con 30 e Button su McLaren-Mercedes con 25.


mercoledì 21 marzo 2012

Prima gara in Australia per la Formula uno 2012 e l'ottimo Button vince su tutti


Domenica 18 Marzo 2012 nel bellissimo circuito australiano di Melbourne, si è disputata l'attesissima prima gara del Mondiale di Formula Uno valevole per la Stagione 2012. In questa bellissima e appassionante atmosfera di attesa i numerosissimi spettatori (negli ultimi anni Melbourne è stata la gara con la più alta affluenza di pubblico nelle tre giornate che vanno dalle prove libere alla gara fra tutti i circuiti) hanno assistito ad uno spettacolo ricco di emozioni e anche qualche novità sia al livello tecnico che per i piloti partecipanti.

Appunti personali da un appassionato di Formula Uno e grande tifoso della Ferrari.

Da parte di Lewis Hamilton c'è sicuramente molta delusione del suo terzo posto finale a 4 secondi dal primo, visto soprattutto le grandi doti di pilota “fuoriclasse” e il grande potenziale della sua McLaren-Mercedes (in questa primissima fase del campionato sembra essere la migliore tra i Top Team) oltre che partiva dalla prima posizione. Sicuramente, senza nessun errore sia di gestione della monoposto e una strategia forse migliore poteva benissimo dominare e vincere la gara, come invece ha fatto il suo bravissimo compagno Janson Button con l'altra McLaren-Mercedes (questi partiva secondo). Grande Button, che come anche in passato, sembra ottenere il massimo rendimento con un accurata strategia unita ad una gestione accurata del mezzo e delle gomme italiane Pirelli, che quest'anno sappiamo essere costruite volutamente per deteriorarsi un po' prima dell'anno scorso, in modo da poter dare sempre più spettacolo ed emozioni per le strategie e nei duelli dei piloti al pubblico pagante. Ottimo come sempre negli ultimi tempi il bi-campione in carica Sebastian Vettel con la Red Bull che anche se dopo una brutta qualifica del sabato (in gara partiva soltanto al sesto posto), riusciva in gara a rimontare e con grande forza e tenacia terminava al secondo posto con soli due secondi di distacco da Button. Sicuramente se vi era qualche giro in più, assistevamo ad una bellissima battaglia per la vittoria finale.

Quarto invece Marc Webber con l'altra Red Bull, mentre il primo dei Ferraristi e cioè Fernando Alonso, ha finito la gara al quinto posto. Per quanto riguarda il bravissimo Fernando Alonso e la sua monoposto italiana, voglio dire che è sempre un grande piacere vederlo correre e combattere con gli altri. E grazie a piloti come lui, che io amo questo stupendo sport che è la Formula Uno e la Ferrari. Alonso partiva addirittura dal dodicesimo posto per un suo errore Sabato, ma con il cuore e con la grande forza che ha è riuscito subito a partire bene recuperando tante posizioni e finendo a ridosso dei due più forti Top Team.

In questo mondiale 2012 di Formula Uno, troviamo ben sei Campioni mondiali che cercheranno di dare il massimo. Questi sei grandi piloti sono M. Schumacher, F. Alonso, L. Hamilton, J. Button, S. Vettel e anche K. Raikkonen che dopo due anni di assenza, che ha dedicato ad un altro bellissimo sport motoristico come il Mondiale Rally è rientrato al volante di un Team che ancora deve crescere, quello della Lotus. Il pilota fillandese rispetto agli altri dovrà imparare molte cose e aggeggi tecnologici nuovi della sua monoposto, come per esempio l'alettone mobile.

Comunque tra solo una Settimana vedremo un altra bellissima (speriamo) gara, dove potremo iniziare a capire meglio il valore di tutti questi grandi piloti. Infatti a distanza di soli sette giorni si corre in Malesia, in un circuito dalle caratteristiche diverse dal primo e li vedremo un po' come andrà.
 

giovedì 24 novembre 2011

Il filtro dell'aria dei motori


Il filtro dell'aria è un componente importante nei motori dei nostri autoveicoli.


Il filtro dell'aria viene impiegato in moltissimi motori, escludendo quelli sportivi o da competizione che usano altri dispositivi, e serve per evitare che insieme all'aria, entrino nei cilindri delle particelle estranee che possono arrecare danni più o meno gravi. Alcune di queste particelle che si trovano nell'aria, possono essere molto abrasive e quindi pericolose per il motore. Per fare un specie di paragone, possiamo pensare a quando noi ci mettiamo una mascherina sulla bocca e sul naso, per evitare microbi o un qualche contagio attraverso l'aria che respiriamo. Ecco il filtro dell'aria è una mascherina per il motore. Di norma, in campo automobilistico vengono utilizzati dei filtri in carta, realizzati con una particolare carta trattata chimicamente. Esistono anche dei filtri in spugna poliuretanica utilizzati nei motocicli e quelli in tessuto. È importante utilizzare filtri dell'aria di carta di ottima fattura, visto che i migliori dotati di un elevato potere di accumulo continuano a lavorare bene anche dopo aver raccolto una grande quantità di polvere e particelle. Questi tipi di filtri in carta, vengono realizzati attraverso delle fitte e numerose pieghe della speciale carta, come quelle che vediamo in una fisarmonica. In questo modo, si può disporre di una grande superficie di accumulo ma con un volume esterno complessivamente che non prende molto spazio. I filtri dell'aria, sono inseriti all'interno di apposite scatole che svolgono anche la funzione di silenziatori della aspirazione e che in alcuni casi, sono conformate in modo da costituire veri e propri polmoni di aspirazione.

Durante un controllo o una messa a punto della nostra auto, il nostro meccanico di fiducia tra le altre cose controlla ed eventualmente cambia anche il filtro dell'aria.

Il filtro dell'olio nei motori


Il filtro dell'olio è un componente indispensabile per un motore.




Il lubrificante (olio) che circola all'interno di un motore deve arrivare ai vari organi meccanici, alcuni dei quali sono particolarmente critici e delicati. Questi non devono avere assolutamente la minima traccia di particelle estranee o impurità per il loro funzionamento ottimale. Queste particelle, anche se di dimensioni estremamente ridotte, possono causare danneggiamenti alle superfici di lavoro dei componenti e possono dar luogo ad una rapida usura, con conseguenze anche abbastanza gravi. Per trattenere le particelle estranee, tutti i circuiti di lubrificazione dei motori automobilistici sono dotati di un filtro d'olio denominato a “cartuccia”, al quale va ad aggiungersi un filtro a reticella, che ha il compito di trattenere le impurità più grossolane, collocato in corrispondenza del dispositivo che attraverso una pompa, aspira l'olio dalla coppa. Il filtro a cartuccia, che di norma viene fissato nella parte esterna del basamento in modo da poter essere facilmente sostituito, è collocato lungo il circuito, subito a valle della pompa. In certi casi, viene utilizzato un filtro centrifugo, all'interno del quale le particelle estranee vanno a raccogliersi nella zona circonferenziale (grazie proprio all'effetto della forza centrifuga). Durante un controllo o una messa a punto della nostra autovettura, il nostro meccanico di fiducia tra le altre cose, controlla e eventualmente cambia anche il filtro dell'olio.

lunedì 21 novembre 2011

Albero di trasmissione e scatola ponte nei veicoli – breve descrizione


Con il termine di Albero di trasmissione si intende un importante componente meccanico che ha la funzione di collegare la parte finale o uscita del cambio con la scatola ponte (vedi sotto quest'ultima), in modo da trasmettere l'energia del motore per far ruotare le ruote posteriori. Infatti questo succede in alcuni tipi di veicoli, che hanno la trazione posteriore mentre il motore è anteriore.

Di solito, l'albero di trasmissione è costituito da un albero di forma tubolare dotato di alcuni giunti cardanici, che sono posizionati ad una o ad entrambi le estremità dell'albero stesso. A volte l'albero di trasmissione è costituito da due parti distinte opportunamente collegate tra di loro e in molti casi, viene appoggiato su dei supporti intermedi. Per poter compensare le variazioni che si possono avere tra la distanza dell'uscita del cambio e la scatola ponte che si verificano durante l'escursione verticale della sospensione, si impiega un tipo di giunto scanalato, che consente degli scorrimenti assiali tra le due parti da esso collegate. In alcune vetture come per esempio quelle integrali, possono venire impiegati due alberi di trasmissione, per esempio per collegare l'uscita del ripartitore centrale ai due differenziali trasversali (anteriore e posteriore).

La scatola ponte – termine

Con questo termine nelle vetture con motore anteriore e trazione posteriore si indica la scatola all'interno della quale sono alloggiati il differenziale e la coppia conica della riduzione finale. Tipicamente la scatola ponte è quella impiegata in unione a una sospensione posteriore ad assale rigido ed è quindi dotata di due bracci all'interno dei quali sono alloggiati i due semialberi.

martedì 15 novembre 2011

L' albero dello sterzo e la scatola guida – termini dei motori


L'albero dello sterzo.

L'albero dello sterzo, conosciuto anche col nome di piantone dello sterzo è un componente meccanico degli autoveicoli, costituito quasi sempre da due o più parti unite tra loro mediante alcuni giunti, che fanno parte di quel sistema (volante, scatola guida e albero dello sterzo) che serve a far girare le ruote anteriori e quindi a dare direzionalità ai nostri veicoli. In parole molto semplici, questo componente collega il volante alla scatola guida dell'autovettura.

Negli ultimi tempi, soprattutto per motivi di sicurezza alla guida, in molti casi uno di questi elementi che compongono l'albero dello sterzo, è realizzato in modo da cedere in caso di urti frontali di una certa forza. Questo cedimento “voluto” dai progettisti in caso di incidente grave, è riuscito a far diminuire di molto i morti sulle strade, visto che molte cause di morte, erano dovute non all'urto vero e proprio, ma all'unico componente di cui era fatto l'albero dello sterzo in passato, che con l'urto diventava una vera e propria lancia metallica conficcata nel torace dei poveri malcapitati, portando gravissime conseguenze ai guidatori.

La scatola guida.

Con il termine di scatola guida, intendiamo quel dispositivo che trasforma il movimento di rotazione dell'albero dello sterzo nel movimento rettilineo di un asta dentata, alla cui estremità è collegata la tiranteria che provvede a sterzare le ruote, oppure nel movimento di una leva fulcrata (pure essa collegata alla tiranteria di sterzo).