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domenica 10 giugno 2012

La batteria delle nostre auto con parole semplici


Penso che chiunque di noi, possessori di una patente di guida conosca il termine “batteria” associato alle nostre belle autovetture che guidiamo giornalmente. Conosciamo la batteria dell'auto anche perché a qualcuno di noi forse ci ha lasciato a piedi, nel senso che la nostra macchina una mattina non ne vuole sentire proprio di accendersi e, il nostro meccanico di fiducia presume che può essere un difetto della batteria.




La normale e classica batteria al piombo delle autovetture di serie.

Comunque con il termine di batteria auto (quella per intenderci tipica al piombo, standard), si intende quel componente elettrico della nostra auto che si può considerare come una sorta di vero e proprio serbatoio di energia elettrica, in grado di fornire e di incamerare corrente continua nell'auto grazie ad una serie di reazioni chimiche che avvengono nel suo interno. Una normale batteria per auto è costituita di solito da un involucro nel quale sono ricavati più elementi, che possono essere per esempio in numero di sei se la tensione nominale è di 12 Volt. In ognuno di questi elementi vengono alloggiate delle piastre di metallo positive che si alternano a piastre negative immerse in una soluzione di acqua distillata e acido solforico. Quando la batteria fornisce corrente elettrica, la percentuale di acido solforico nel liquido elettrolitico diminuisce e sulle piastre si deposita uno strato di solfato di piombo. Allorché alla batteria viene fornita corrente elettrica, le reazioni chimiche avvengono in senso opposto e la quantità di acido solforico aumenta. Sulle piastre positive si forma ossido di piombo e su quelle negative piombo metallico. Le batterie che troviamo sulle nostre macchine di norma sono a 12 Volt, mentre la capacità diciamo del “serbatoio” di una batteria, ci viene indicata in Ampere/ora che è invece molto variabile. In queste batterie al piombo negli anni passati, di solito si doveva anche fare una sorta di manutenzione aggiungendo del liquido (acqua distillata) per portarlo ad un livello ottimale per il funzionamento. Questa sopra descritta è il funzionamento di una normale batteria al piombo che è stata e che ancora viene utilizzata nei veicoli e auto di serie, le quali oggi possono essere acquistate senza che abbiano bisogno di nessuna manutenzione. Oggi nell'era ultra-moderna dei computer e di internet oltre che della telefonia mobile, si sono fatti grandi passi avanti nel campo delle tecnologie, compreso quello dei componenti meccanici ed elettrici per le auto. In campo automobilistico infatti vi è anche la corsa da parte delle più prestigiose Case-automobilistiche del mondo per la ricerca e la progettazione di nuove auto elettriche per il futuro prossimo (per combattere soprattutto il problema dell'inquinamento e del petrolio che prima o poi dovrà finire nel mondo) e si stanno trovando delle soluzioni nuove e molto moderne. Per esempio le batterie al litio, che sono proprio come quelle che conosciamo dei nostri cellulari o dei nostri computer portatili, anche se ancora i prezzi di queste future batterie sono abbastanza alti, ma questo è un altro discorso...

sabato 15 ottobre 2011

La pompa e le tubazioni per i freni degli autoveicoli

La pompa dei freni, è il dispositivo sul quale agisce il pedale del freno quando noi lo schiacciamo con il piede destro. Essa è costituita da un corpo in cui è ricavato un cilindretto interno (che è collegato a una estremità con il circuito idraulico), nel quale è collocato un pistoncino flottante con i relativi elementi di tenuta. Quando viene premuto il pedale del freno, il pistoncino mette in pressione il liquido contenuto nel circuito. La pompa è collegata ad un serbatoio contenente del liquido per freni. Man mano che le pastiglie si consumano, i pistoncini delle pinze lavorano in posizione più esterna rispetto ai cilindretti, e quindi il circuito deve contenere una maggiore quantità di liquido, che viene fornita appunto dal piccolo serbatoio. Noi col tempo che passa, possiamo controllare il livello del liquido nel piccolo serbatoio, e quindi aggiungerlo o cambiarlo del tutto.

Le tubazioni relative ai freni.

Il circuito idraulico, attraverso il quale lo speciale liquido o olio manda in pressione i pistoncini delle pinze (nel caso dei freni a disco), o i cilindretti di comando (nel caso dei freni a tamburo), è costituito da una serie di tubi metallici, spesso doppi, per ragioni di sicurezza, che collegano la pompa (vedi sopra) agli altri componenti del circuito. Per consentire la sterzata e comunque l'escursione verticale delle ruote, la parte finale delle tubazioni è di tipo flessibile. In genere gomma sintetica ricoperta con più strati di tessuto. Questi tubi, offrono la massima sicurezza, anche nel caso di elevate pressioni ma, soprattutto per l'uso agonistico, è possibile impiegare raccordi finali del tipo aeronautico, composti da tubicini in teflon, rivestiti con maglia di acciaio inox. Tubi di questo genere non si dilatano sotto la pressione dell'olio, e eliminano così qualsiasi “gommosità” del pedale del freno. Per contro l'azione sul pedale, diventa piuttosto secca e non sempre adatta alla circolazione di tipo turistico.

sabato 7 maggio 2011

I pneumatici del tipo tubeless cioè senza camera d'aria

Gli pneumatici che conosciamo col termine “tubeless”, sono quelli privi di camera d'aria. In essi, l'aria viene inserita e trattenuta, direttamente dallo pneumatico.

Ormai, trovano uso in quasi tutte le autovetture di serie, perché hanno il grande vantaggio, rispetto a quelli con camera d'aria interna, di non afflosciarsi in modo veloce, quando si prende un chiodo, dandoci tutto il tempo, di poter arrivare presso un gommista o una officina per la riparazione. Questo grazie a dei “talloni” particolari, che aderiscono perfettamente al cerchio, che a sua volta, è studiato per aderire perfettamente, ed essere come a tenuta stagna. Nelle tubeless, quando prendiamo un chiodo, lo stesso funge da tappo, non facendo uscire l'aria, o facendone uscire pochissimo, dandoci così il tempo necessario per ripararla.

martedì 3 maggio 2011

Manutenzione e consigli sui pneumatici delle nostre auto

Pneumatici o gomme auto.

Se siamo degli appassionati di Formula Uno, non possiamo non sapere, come il tema “gomme” o pneumatici sulle monoposto, sia uno dei punti fondamentali da tener presente per qualunque Scuderia. A volte, si sono perse delle gare, “soltanto” perché il Team ha fatto la scelta sbagliata del tipo di “mescola” (gomme molto morbide, gomme medie o gomme dure) delle ruote usate dal pilota nella gara.

Per quanto riguarda Noi, semplici “automobilisti” di tutti i giorni, anche le nostre ruote hanno un grande importanza, soprattutto per evitare inutili o pericolosi incidenti. Quindi, hanno bisogno di essere controllate in modo regolare. Soprattutto per la nostra sicurezza, le ruote delle autovetture, devono essere sempre in ottimo stato, e la pressione (aria all'interno) deve essere controllata spesso. Non dimentichiamoci, che le ruote, sono l'unico contatto che esiste tra la “strada” e la nostra autovettura. Sono proprio le importanti ruote, che toccando terra e lasciando la loro impronta, che ci permettono di accelerare, girare a destra e a sinistra e soprattutto a frenare in tempo, salvandoci da eventuali danni, che potrebbero essere più o meno gravi, per le persone o per i veicoli.

La cura delle nostre auto con alcuni consigli

Vi sono molte persone, che vedono la propria auto come un semplice “oggetto” per lo spostamento o il divertimento, e la usano in modo quasi “strafottente”, senza nessun controllo o cura, e questo sino a quando non rimangono appiedati, magari perché non c'era più olio nel motore.

Molte altre invece, amano la propria auto forse, più della propria “famiglia”, anzi pretendono che l' auto faccia parte della famiglia, e sia considerata come una persona (meno male che non vi sono molte di queste persone, o dovremmo preoccuparci davvero!)

Ora sicuramente la migliore soluzione per un auto è una via di mezzo tra queste due estremità di pensiero. Dobbiamo imparare a voler bene alle nostre auto, perché possono aiutarci in tante piccole cose come il veloce spostamento, il lavoro o anche il proprio divertimento personale (sport o passione). Dobbiamo pensare anche al detto “chi prima spende meno spende”, nel senso che avendo cura del veicolo e prevenendo alcune situazioni spiacevoli, con dei semplici controlli, avremo sicuramente meno danni, anche gravi e quindi meno possibili spese in totale.

Le auto moderne ormai con le nuove tecnologie, le ricerche e i nuovi materiali, non hanno più bisogno di moltissime cure e manutenzioni come succedeva in passato, e quasi sempre, bastano poche ma scrupolose “attenzioni” per risolvere tutto.

Qualche controllo che possiamo fare noi stessi.

Il livello dell' olio del motore per esempio, possiamo controllarlo facilmente con la “solita” astina facilmente visibile nel vano motore (vedasi libretto istruzione dell' auto). La regola giusta è, non troppo ne troppo poco. Infatti se scende sotto il livello minimo, il motore può rovinarsi per mancanza di lubrificazione, creando gravi danni, lo stesso dicasi se il livello è superiore al massimo. Do solito nell' astina, vi sono delle tacche di riferimento dove il livello olio deve trovarsi per essere assolutamente “giusto”, e quindi basta osservare bene.

Altri livelli che possiamo controllare facilmente noi stessi, oltre che dalla strumentazione dell' auto (tramite alcune spie), sono il liquido per il sistema di raffreddamento, il liquido dei freni, facilmente visibile perché di solito sembra una piccola tanichetta di plastica dove il liquido traspare e per ultimo anche il liquido dei nostri tergicristalli, che in particolari Regioni, è molto usato. Ricordiamo che si trovano di solito dei punti di riferimento per la quantità ideale dei liquidi (riferimento minimo e riferimento massimo). I liquidi devono essere in quel range per l' ideale.

Per quanto riguarda invece le nostre batterie, se abbiamo un auto nuova di pochissimi anni, sicuramente la batteria è di quelle con tecnologia moderna, che non richiedono nessuna manutenzione, come invece si fa con le batterie molto più vecchie. Con le batterie moderne, si deve fare attenzione perché se l' auto rimane ferma diciamo molti giorni, potrebbe non ripartire, per il fatto che i piccoli assorbimenti di corrente delle centraline che restano in funzione anche a motore spento, potrebbero scaricare tutta la corrente dell' accumulatore.

Le persone più attente, o che hanno più cura dell' auto, addirittura acquistano dei caricabatterie (c'è ne sono di intelligenti), capaci di dare l' impulso elettrico alle batterie che magari scariche, non fanno partire l' auto.

Comunque il miglior consiglio oltre ai Vostri controlli visivi è quello di portare l' auto a fare i vari tagliandi di manutenzione in centri di fiducia e soprattutto qualificati.

Un saluto.