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sabato 20 ottobre 2012

Il saluto a Marco Simoncelli il Sic ad un anno dalla sua scomparsa


Voglio qui cogliere l'occasione per ricordare con grande stima e un profondo affetto un grande pilota, un grande amico di tutti ma soprattutto un bravissimo ragazzo “acqua e sapone” che con la sua semplicità e le sue bellissime e genuine doti umane è entrato con prepotenza nei nostri cuori ... MARCO SIMONCELLI, detto anche il “SIC” come gli appassionati e i numerosi amici lo chiamavano affettuosamente.




Siamo vicini in questi tristi giorni soprattutto ai genitori di Marco, ossia Mamma Rossella, Papà Paolo e la sorella Martina, delle persone da imitare e li ringraziamo di vero cuore per gli insegnamenti di vita e il grande esempio di genitori che ci trasmettono. Il ricordo viene esattamente ad un anno dalla scomparsa, quando in quel tremendo giorno del 23 di Ottobre del 2011 e a soli 24 anni Marco ci ha salutato per un ultima volta dal circuito di Sepang in Malesia per andare a bordo della sua moto numero 58 in un posto sicuramente migliore del nostro.

Siamo felici per le numerose iniziative create in ricordo di Marco Simoncelli, oltre che per le numerose richieste degli appassionati e dei tifosi che hanno fatto in modo di far intitolare il Circuito italiano del World Circuit di Misano proprio al nostro Marco Simoncelli.

CIAO SIC!

venerdì 8 giugno 2012

La Ferrari mette all'asta una Ferrari 599 XX Evo e altri oggetti da collezione per aiutare le famiglie vittime del terremoto in Emilia Romagna


Da grande appassionato di Formula uno e soprattutto da tifoso della mitica Scuderia Ferrari, non posso che associarmi come loro al grande dolore per questa tremenda tragedia del terremoto che ha colpito gli abitanti dell'Emilia-Romagna. Voglio anche condividere e nel mio piccolo rilanciare insieme ai lettori la bella iniziativa benefica della Casa di Maranello per gli aiuti nei confronti di tutte le famiglie dell'Emilia Romagna che in questi giorni hanno davvero perso tutto durante le tremende scosse sismiche che ancora oggi sembrano no dare pace all'intera Regione. Per questo, tutti gli uomini Ferrari insieme al Presidente Luca Cordero di Montezemolo, hanno pensato di fare questa importante asta benefica che partirà dal 6 Giugno 2012 per dare un concreto aiuto a queste persone, attraverso la vendita di alcuni preziosi oggetti che sono dei veri gioielli per ogni appassionato collezionista di Ferrari e di Formula Uno. Tra i lotti all'asta voglio citare soltanto il pezzo forse più importante, cioè un unico esemplare della meravigliosa Ferrari 599XX Evo (vediamo una immagine sopra), che all'asta parte da un minimo come prezzo base di un Milione e trecentocinquantamila euro. In vendita anche tanti altri meravigliosi oggetti firmati Ferrari come i caschi o i guanti usati dai piloti Alonso e Massa.

Vi invito a visitare la pagina ufficiale della Ferrari per leggere tutti i dettagli che riguardano le notizie sull'asta benefica alla pagina sotto:


Un saluto

giovedì 7 giugno 2012

Il sogno di volare dell'uomo con ogni mezzo tra storia e strani velivoli del futuro


Il sogno di Leonardo da Vinci di volare nel Rinascimento.

Dalla nostra meravigliosa storia italiana abbiamo imparato anche che uno dei primi uomini, che iniziò a sognare e poi anche concretamente a cercare di realizzare il grande sogno degli uomini di poter volare liberi nel cielo, magari imitando quel bel movimento naturale del volo degli uccelli è stato il grande genio toscano Leonardo da Vinci (a lato vediamo un suo schizzo). Dai preziosi suoi manoscritti e disegni ritrovati e dagli esperimenti che fece dopo aver studiato il volo di alcuni insetti come le libellule e gli uccelli capiamo quanto Leonardo fosse avanti nel tempo e proiettato con le sue teorie e le sue idee nel futuro. Esperimenti di volo di cui alcuni davvero pericolosi e con esiti negativi, specie per chi faceva da “cavia” ad essi purtroppo anche perché in quel periodo, cioè tra la fine del Quattrocento e i primi due decenni del Cinquecento non si conoscevano i moderni e adatti materiali che abbiamo ai nostri giorni. Addirittura Leonardo intuì che l'uomo potesse davvero volare un giorno non lontano dal suo, magari non come un vero uccello con il suo scheletro così leggero e anatomicamente perfetto per il volo che riesce a fare grazie ad un semplice battito di ali. Sono scaturiti dal genio di Leonardo infatti i primissimi disegni e i progetti di antichi elicotteri, di una sorta di deltaplano a vite o di alianti che si fanno trasportare dalle correnti e dai venti.

Sono passati circa cinquecento anni dai tempi del grande maestro toscano che sognava di volare e possiamo dire che ne abbiamo fatta di strada o per meglio dire di “voli”, se pensiamo che siamo anche andati sulla luna. Il grande desiderio dell'uomo di poter volare, si è avverato soprattutto a partire dal Settecento con l'invenzione della mongolfiera e sino ad arrivare all'inizio del Novecento, quando i fratelli americani Wright sul loro rudimentale aereo chiamato “Flyer” si levarono per primi in un breve volo di circa 30 metri, era il 17 Dicembre del 1903 e quella è diventata una data storica per l'umanità e la storia del volo umano. Da qui in poi grazie soprattutto ad importanti rivoluzioni industriali capaci di cambiare la vita degli uomini e proiettarli definitivamente nell'era moderna sembra tutta discesa. E noi oggi nell'era moderna ormai siamo abituati a vedere di tutto nei nostri cieli. Vediamo elicotteri super-moderni, veloci aerei passeggeri e ultra leggeri, deltaplani, parapendii, dirigibili, mongolfiere e tanto altro. E poi vediamo sfrecciare moderni aerei (soprattutto quelli militari) sulle nostre teste, capaci di raggiungere e anche di superare del doppio la velocità del suono, stiamo parlando di velocità pazzesche, cioè circa 1200 chilometri/orari o il doppio di questa.