Ieri 13 Maggio 2012 sono
sicuro che è stata una meravigliosa Domenica oltre che una data da
incorniciare e da ricordare per tutta una vita, quella del giovane e
bravissimo pilota venezuelano di Formula Uno Pastor Maldonado
e la sua monoposto del Team Williams. Infatti questo giovane
ma già abbastanza esperto pilota (proviene dalla GP2), insieme
all'ottimo lavoro degli uomini di quello che viene considerato come
un importante “pezzo di storia” per tutti gli appassionati di
Formula uno, cioè la Scuderia Williams è riuscito a vincere la
quinta “tappa” del Calendario valevole per il Mondiale di Formula
uno 2012, su un circuito quello spagnolo considerato molto difficile
per le strategie, soprattutto per la ruvidità dell'asfalto e quindi
per la forte usura delle nuove gomme Pirelli. Per Maldonado la gioia
sicuramente vale il doppio se non il triplo perché questa è anche
la sua prima vittoria in carriera da quando guida una monoposto di
Formula uno ed è riuscito a vincere stando davanti anche al pilota
spagnolo della Ferrari, Fernando Alonso, giunto al termine della gara
secondo con una manciata di secondi di ritardo, spinto come al solito
dal suo grande cuore battagliero, oltre che dall'affetto dei numerosi
suoi tifosi spagnoli (Alonso correva sul circuito di “casa”).
Qualche curiosità e i
risultati dopo la quinta gara di Formula uno.
Posso dire che quello che
ho visto in Televisione è stato davvero uno spettacolo emozionante e
ricco di spunti per tutti i tifosi di Formula uno. Ben vengano le
vittorie di piloti e monoposto diversi, ben vengano i contrattempi o
le strategie sbagliate all'ultimo minuto che fanno perdere o
guadagnare posizioni preziose in gara. Ma soprattutto ben venga
questa sorta di equilibrio tra le monoposto al Top, che si giocano la
vittoria soltanto all'ultimo metro di asfalto di ogni circuito, senza
che vi sia più il solito e brutto “ammazza-gare”, che in ogni
corsa vinceva e doppiava tutti e tutto. So che questo sembra il
parlare di un egoista. Questo vogliamo perché siamo semplici
appassionati e vogliamo passare due ore lontano dai nostri soliti
problemi quotidiani, incollati davanti a un televisore o per i più
fortunati in tribuna, a godere di uno spettacolo straordinario e
mozzafiato, urlando, piangendo ed emozionandoci sempre come dei
bambini sino all'ultimo minuto per i nostri grandi piloti.

